lunedì 7 dicembre 2009

Tu-tum tu-tum e le onomatopee

Le inaugurazioni delle nuove tratte ferroviarie superveloci ci privano di qualcosa di importante. Lo racconta Giuliano Gallo sul Corriere della Sera

Ma in questo scorrere implacabile manca qualcosa: il tonfo ritmato delle ruote che incontrano le giunture dei binari. Era da sempre il rumore dei viaggi in treno, quel "tu-tum tu-tum" capace di conciliare il sonno come un'antica ninna nanna.

Tu-tum tu-tum, il ritmato scandire del viaggio, che viene irrimediabilmente perduto nella spasmodica ricerca della velocità, è solo una delle tante parole ed espressioni onomatopeiche

bum, miao, ciuf, splash...

Imitano o riproducono un suono, un rumore, una voce di animale rendendo immediata la comprensione simbolica di ciò che riproducono. Il GRADIT, il Grande Dizionario Italiano dell'Uso elenca 275 fonosimboli. Molto utilizzate nei fumetti, le onomatopee spesso danno origine anche a parole o verbi come bisbigliare, borbottare, ronzare. E ogni lingua ha le sue onomatopee: per quanto incredibile possa sembrare, ma il nostro chicchiricchì in francese diventa cocorico, in tedesco kikeriki, in inglese cock-a-doo-dle-doo ... ogni lingua ha i propri suoni animali!

1 commento:

Anonimo ha detto...

imparato molto