sabato 16 ottobre 2010

Arpisellate

Dal cognome di Arpisella, l'ormai ex portavoce della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Il termine designa nel contesto di una conversazione telefonica, soprattutto tra giornalisti, "non esattamente un cazzeggio, ma nemmeno una cosa detta sul serio. E' un'arpisellata, punto e basta". Così Paolo Bracalini, su il Giornale.

L'antefatto sono una serie di telefonate e sms intercorsi tra Rinaldo Arpisella e Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale. La Marcegaglia doveva correggere le sue dichiarazioni sull'esecutivo se non voleva che venissero pubblicate una serie di notizie compromettenti sul suo conto. Secondo Porro le frasi intercettate sono tutte vere, ma sono state dette in maniera scherzosa. Ribatte Arpisella sottolineando che "non si è mai parlato di uno scherzo rispetto alla preannunciata campagna di stampa". Secondo Vittorio Feltri, direttore editoriale de Il Giornale, è solamente uno scherzo innocente: "Nicola stava cazzeggiando con l'addetto stampa".
In attesa che i magistrati titolari dell'inchiesta facciano chiarezza, Il Giornale crea un set completo di neologismi per descrivere un caso-scuola: arpisellate, arpisellare, arpisellatore.

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