martedì 5 luglio 2011

Storico

Aggettivo di cui si fa spesso abuso, meglio smettere di usarlo e semmai studiare la storia. Riflessioni di Angelo Panebianco che su Sette, il magazine del Corriere della Sera, del 30 giugno 2011, ha dedicato lo spazio della sua rubrica "Tono su tono" al termine storico.

Si usa troppo e in modo inappropriato, forse perchè si conosce poco la storia. Sta di fatto che ormai abbonda per ogni qualsivoglia evento il ricorso a espressioni come "svolta storica" o "accordo storico". Solo i posteri però sapranno quanto di storico ci sarà stato in quella svolta o in quell'accordo.

Panebianco ricorre ad un esempio, gli attacchi dell'11 settembre. "Per noi contemporanei configurarono una svolta: il clima internazionale cambiò irreversibilmente. Gli storici futuri potrebbero però ridimensionarne l'importanza: non una svolta storica ma solo la fine drammatica del breve periodo di euforia, pace e sviluppo seguito in Occidente alla fine della guerra fredda".

Probabilmente, sottolinea Panebianco, il giudizio su quell'evento varierà anche in funzione di ciò che "sarà accaduto nel frattempo nei rapporti tra mondo occidentale e islamismo radicale".

Insomma, esorta Panebianco, sarebbe meglio smetterla di usare a piè sospinto l'aggettivo storico e ricominciare a studiare seriamente la storia.

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