venerdì 2 dicembre 2011

Cyberbaiting

Termine inglese che letteralmente vuol dire "provocazione virtuale".

Il cyberbaiting è un fenomeno sempre più diffuso, in cui gli studenti provocano i loro insegnanti e ne filmano le reazioni per poi condividerle sui social network. In Italia circa un insegnante su cinque, il 17%, lo ha sperimentato personalmente o conosce un altro insegnante che lo ha subìto.

Lo rivela l'ultima edizione del Norton Online Family Report, l'indagine condotta da Symantec sulle minacce per i giovani e i giovanissimi nell’attuale era digitale.

Si tratta di una evoluzione del bullismo che colpisce non solo gli insegnanti, ma anche i ragazzi attivi sui social network: il 74% di coloro che hanno un profilo su Facebook o simili si è ritrovato in situazioni di "rischio", contro il 38% dei coetanei che non frequentano i social network.

Ma il cyberbaiting non riguarda soltanto i social network. Il 59% dei ragazzi italiani intervistati ha avuto un’esperienza negativa online e per il 36% di loro si è trattato di una vicenda molto negativa: c’è chi ha ricevuto materiale fotografico inappropriato da estranei, chi è stato vittima del bullismo e chi ha subìto veri e propri attacchi da parte della criminalità informatica.

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