mercoledì 5 settembre 2012

Vocabolario d'Europa

"Fare i compiti a casa, passare l'esame, prendere la pagella, temere i sorveglianti: le misure disciplinari adottate nei paesi indebitati della zona euro hanno probabilmente una ragion d'essere, ma colpisce il vocabolario usato dai governanti quando spiegano le proprie funzioni. E' il vocabolario delle scuole inferiori, più adatto a scolaretti con grembiule che a statisti responsabili, maturi".

Così scrive Barbara Spinelli, nel suo editoriale "Minimalisti d'Europa" pubblicato su la Repubblica.

"Lo chiamano commissariamento, perché lo Stato non virtuoso somiglia a un'impresa in amministrazione controllata. Ma siccome le democrazie non sono aziende, meglio parlare di infantilizzazione: dei governi e dei popoli. Non manca neppure il voto di condotta. Permanentemente sospettosi, ininterrottamente diffidenti, i guardiani ogni tanto ti tolgono - giusto il tempo di respirare - il guinzaglio. Ma non senza alzare l'indice e recitare minacciosi l'ossessivo mantra: «Azzardo morale! Azzardo morale!» (lo dicono di solito in inglese, come una volta si sbandierava il latino per azzittire gli allievi). Il che in soldoni vuol dire: «Ti dò una mano, ma lo so che peccherai ancor più, sicuro come sarai che comunque l'aiuto verrà». L'Unione è oggi questo universo puberale, fatto di maestri e alunni in grembiule, di padroni e servi, di pastori e pecore".

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