mercoledì 12 dicembre 2012

Google Zeitgeist incorona Facebook, terremoto e Skyfall


Le classifiche di Google Zeitgeist sono ormai un atteso momento per studiosi e curiosi che cercano di comprendere lo "spirito dei tempi" (questo il significato del termine tedesco Zeitgeist) attraverso le parole più ricercate nel motore di ricerca web più noto.

Google Zeitgeist non è solo una mera statistica di parole ma rappresenta ormai un vero e proprio spaccato della società degli ultimi 12 mesi perché, scrive Gianluca Nicoletti su La Stampa, " non esiste più una differenza sostanziale tra quello che risulta al motore di ricerca per eccellenza, rispetto al pretesto quotidiano che alimenta ogni cicaleccio da bar, voce colta durante una corsa in metropolitana, scambio di parole in sosta alla macchinetta del caffè in pausa lavoro".

Se non rappresenta alcuna sorpresa il primo posto di Facebook nella classifica dei "più cliccati", davanti a Youtube e Libero, interesse suscitano altre due classifiche.

Nella "emergenti", scopriamo che prevalgono quei termini che corrispondono "agli episodi centrali del corto circuito emotivo rimbalzato tra giornali, radio, tv e chiacchiere in famiglia" (G. Nicoletti, La Stampa).

La più cercata in assoluto è terremoto che precede l'INGV, cioè l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Poi, c'è Lucio Dalla. E al quinto posto, Costa Concordia. Ricapitolando: un disastro naturale come il sisma, un disastro dell'uomo come il naufragio della nave e la scomparsa di un popolarissimo cantante. Tutte tragedie che hanno scatenato l'immaginario collettivo, perché, come ha spiegato la sociologa Anna Laura Zanatta al Messaggero, "di fronte a disastri inattesi che portano alla morte o alla scomparsa altrettanto inattesa di un personaggio popolare emerge in tutti noi il timore di eventi imprevisti in un mondo dove è quasi tutto sotto controllo. Quindi clicchiamo per informarci, per capire, per esorcizzare".

Sempre in chiave tragica, ma per le tasche degli italiani, Calcolo IMU che si insedia prepotentemente al sesto posto.

Curiosa anche la classifica "Le spiegazioni" che riguarda le parole di cui si cerca il significato. Sono per lo più termini anglosassoni, come Skyfall, al primo posto, titolo dell'ultimo film di James Bond, o metrosexual, parola un po' ambigua che indica chi è molto attento alla cura di sé. In classifica anche choosy  diventato popolare dopo che lo ha usato il Ministro Fornero, e spread. Spicca tra i primi 10 un termine italiano: esodati.

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