domenica 23 marzo 2014

OK compie 175 anni ma non li dimostra

Nasce quasi per scherzo ma è diventata in poco tempo la parola più usata in assoluto al mondo. E oggi compie il suo compleanno. Si tratta dell'acronimo 'OK', che tutti usiamo per dire "sì, va bene", la cui nascita viene fatta risalire al 23 marzo 1839. 

Ne parla oggi Il Messaggero che ricorda come le 175 candeline festeggiano un compleanno un po' artificiale perché OK si diceva già prima del 1839. Ma quel giorno, per la prima volta, questa parolina comparve nero su bianco sulle pagine di un giornale. La usò il direttore del "Boston Morning Post", allora un quotidiano molto popolare, che in tal modo la sdoganò ufficialmente. Non a caso, quello stesso anno OK finì sulle pagine di altri giornali statunitensi sancendo il suo uso ormai comune e diffuso soprattutto nella costa est degli Usa.

Poi, l'anno dopo, vennero le elezioni presidenziali e il presidente Martin Van Buren, in corsa per la rielezione, nato e cresciuto nella cittadina di Kinderhook, venne soprannominato "Old Kinderhook". Ma i suoi simpatizzanti usarono le iniziali (O e K) per creare lo slogan elettorale «OK Van Buren!» fondando anche gli "OK club" che lo sostenevano. Van Buren ín realtà non ce la fece ma la parola OK aveva avuto ormai acquisito una popolarità in tutti gli Stati americani, sebbene non venisse considerata molto elegante. Fu necessario attendere che la usasse il presidente Woodrow Wilson nel 1918 perchè ricevesse anche una nobilitazione.

Sull'origine del termine, Il Messaggero racconta le diverse opinioni nel tempo di esperti e studiosi. A spuntarla, fu la tesi del professor Allen Walker Read, lessicografo, professore alla Columbia University e presidente della società americana di semiotica, che nel 1941 spiegò come OK venne creata per scherzo. Nell'Ottocento, fra i giovani eruditi e alla moda di Boston si era affermata l'abitudine di creare acronimi volutamente errati. O.K. voleva significare All Correct : cioé «tutto giusto», ma ovviamente tutto giusto non era, visto che nelle due parole 'all correct' non compaiono le iniziali O e K. Non fu certo l'unico acronimo inventato con questo spirito e quel 'gioco' di allora si potrebbe oggi accostare, seppur con altro intento, alla moda degli acronimi inventati su web e negli sms. Un esempio? 'lol' che sta per «laughing out loud», in pratica 'gran risata'.

Non sappiamo se 'lol' o qualche altro acronimo della 'scrittura in rete' seguirà lo stesso destino di OK, ma quel che è certo è che OK oggi è realmente l'unico termine globalizzato, capace di essere usato da tutti i popoli del mondo per dire la stessa cosa. Anzi, proprio il web ha contribuito, conclude Il Messaggero, ad una sua seconda giovinezza perchè nell'era della brevità e della velocità, dei cellulari, di twitter e degli smartphone, la concisione e l'immediatezza di questa parolina vecchia 175 anni è ancora assai preziosa.

Nessun commento: