venerdì 10 ottobre 2014

Il calcio è ormai moviolato

La sfida del 5 ottobre scorso tra Juventus e Roma potrebbe restare nella storia. Non solo, come possono pensare i tifosi giallorossi, per gli episodi contestati, quanto perchè potrebbe aver definitivamente aperto la strada alla ‘moviola in campo’. E allora, in un tempo non più troppo lontano, l’uso di un termine come moviolato potrà diventare – chissà – molto comune e non un ricorso quasi casuale come accaduto a Mario Sconcerti domenica scorsa durante il programma ‘Terzo Tempo’ su Sky Sport: "...tre minuti dopo si è arrivati a un altro rigore non moviolato".

Non a caso, Sconcerti appena pronunciato il termine è sembrato quasi pentirsene, a tal punto da dover precisare: "una bruttissima parola". Ma Valeria Della Valle, linguista, ospite del Salvalingua l'8 ottobre è indulgente. Non solo assolve il celebre giornalista ma va oltre: "Si tratta di una parola che gira in ambito sportivo sebbene non ancora registrata nei dizionari. Ma dalla parola moviola se si vuole usare un verbo, non sarebbe sbagliato creare moviolare e da qui il suo participio passato moviolato".

Strano destino quello della moviola. Termine che nasce nel 1924 con la creazione di Iwan Serrurier dell'apparecchio per il montaggio di un film. Spiega Della Valle che la sua attestazione in Italia risale al 1930, in pieno fascismo, e "già allora si diceva che era una brutta parola".

In realtà, moviola ha avuto una seconda vita perchè dall'apparecchio è finita con l'identificare la visione rallentata di immagini. La sua diffusione è stata immediata in ambito sportivo, si è cominciato a parlare di 'effetto moviola', cioè il "procedere rallentato, con la possibilità di far scorrere lentamente o addirittura di fermare" (Treccani) e il suo uso (e abuso) nei programmi tv per lo più calcistici ha favorito la nascita del 'moviolista' che nel linguaggio televisivo è "chi lavora o è addetto alla moviola".

Moviola, moviolista, moviolato. In realtà, già prima di Sconcerti, si trova una testimonianza di 'moviolato' nel titolo di un articolo di Carlo Bonini su Repubblica, era il 10 novembre 2009, "Marrazzo moviolato per due minuti e trentotto secondi". Erano i tempi dell'inchiesta giudiziaria che colpì l'allora Presidente della Regione Lazio e si parla del celebre video girato dai Carabinieri che poi divenne arma di ricatto.

Dal calcio ora il termine può trovare affermazione e diffusione se, come sembra, la moviola passerà dagli studi televisivi alle 'camere arbitrali'. Solo il tempo, conclude Della Valle, "ci dirà se moviolare e moviolato si imporranno o no".


Ascolta l'intervista di Valeria Della Valle

Questo articolo è anche su radioradio.it

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