domenica 18 marzo 2018

"E' tempo di bendessere"

(Quotidiano Nazionale, intervista a Vittorino Andreoli)

Bendessere sul dizionario della lingua italiana è una parola che non esiste e sui computer viene sottolineata in rosso perché ritenuta inesistente. L'ha coniata il professor Vittorino Andreoli per indicare una necessità più che mai contemporanea: imparare a vivere nel migliore dei modi. Per raggiungere il Bendessere il professor Andreoli, psichiatra e scrittore, indica un percorso nel suo ultimo libro intitolato Essere e destino. (...) 

«La parola benessere è molto usata ed è composta da due parole: essere e bene. Il termine, il neologismo che abbiamo creato è Bendessere che non esiste nel vocabolario italiano. Mi è però sembrato ideale per indicare un preciso invito: bisogna passare dal benessere, che si può raggiungere attraverso diverse tecniche, a una nuova dimensione di questo stato, supportata da una metodologia scientifica. Il Bendessere vuole quindi essere una disciplina che cerca di promuovere il bene d'essere e quindi insegna a vivere meglio». (...) 

La disciplina del Bendessere fornisce gli strumenti per affrontare il dolore ¡n tutte quelle condizioni che non sono oggetto di terapia. «Il costrutto scientifico del Bendessere - spiega - toglie forza al destino e permette di vincere la sofferenza cronica. Il Bendessere è una vera e propria forma di rivolta al dolore». (...)

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