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Linguaggio dei giovani sempre più 'sporco'

"Mamma che cringe. Margherita ha un crush con Federico (età 11 anni ndr) ma dopo l'ha friendzonato". Sono rimasta con la narice arricciata, il sopracciglio alzato, l'occhio vitreo e la bocca spalancata, prima di riuscire a decifrare il linguaggio di mia figlia, prima media. Avere un'istruzione medio alta per comprendere il linguaggio dei cosiddetti "ggiovani" può non bastare. Quel che sorprende è la totale accozzaglia e guazzabuglio linguistico che compone il loro gergo, che lo fa sembrare alle volte un gramelot pop. A farla da padrone è l'inglese, snaturato, adattato alle tendenze dialettali e incollato a loro piacimento nelle frasi che declinano. E allora capita che raccontino le vicende dei loro amici esprimendosi con un gergo che concilia Finsbury Park (quartiere a Nord di Londra) con Laurentino 38 (Roma), Rozzano (Milano) e lo Zen (Palermo). Bella bro (da brother, fratello in inglese), o bella sis (da sister, sorella). Capirsi diventa un fatto

Addio ai numeri romani, bufera sui musei parigini

"Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi"

La (sotto)missione dei sottosegretari

Uomini che uccidono le donne: 10 vittime nei primi 53 giorni del 2021

Coluccia: "Femminicidio, una parola che esprime l'evidente violenza e disprezzo verso le donne"

Non solo dad come e perché l'acronimo fece scuola

Corbolante: "Perimetro? Metafora politica non troppo definita"

Riccardi: "L'italiano è una risorsa per il Paese, usare fondi europei per investire sulla lingua"

Mercadante: "Responsabili? Non c'è coerenza linguistica"

Ricordate Mattarella? “Dobbiamo preparare il futuro… E’ tempo di costruttori”

Parole da buttare: “l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”

Valeria Della Valle: "Per il 2021, mi affido a Dante: infuturiamoci per immegliarci!"

Corbolante: "Lockdown? Parola dell'anno anche se anglismo. Street food per Pompei? Ridicolo"

Guiglia: "Vaccine-day? Siamo alla comicità. Troppi anglismi, iniziamo eliminando question time"

Marazzini: "Onboarding? Meglio caricare! Renaming? Rinominare. Anglismi inutili quelli dell'app IO"

Il premier Conte: “Rimpasto? A questa parola rabbrividisco, è vecchia politica”

Coluccia, Accademico della Crusca: "Scrivere a mano? Ci aiuta a riflettere e ad esser più chiari"

Massimo Roscia: "Il signor Emme e la lotta contro gli anglicismi mezzo secolo fa"